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Fabriano: “Cheratocono: dal Cross-Linking alla Terapia Chirurgica”

24/09/08 Fabriano (Ancona) - Si svolgerà venerdì 26 settembre, presso la Sala “S.Parca” dell’Ospedale “Engles Profili”, un importante convegno di oculistica sul tema “Cheratocono: dal Cross-Linking alla Terapia Chirurgica” al quale saranno presenti oculisti che per primi hanno effettuato uno studio esteso sulla popolazione umana sulla metodica del “Cross-Linking”; in particolare il Prof. Aldo Caporossi e la sua équipe, i quali, nell’ambito del più importante Convegno Americano Ascrs tenutosi a Chicago nel mese di aprile scorso, sono stati riconosciuti dal Prof. Seiler, “inventore” del Cross-Linking, come i primi promotori e realizzatori della sua metodica.

Per l’occasione giungeranno a Fabriano anche i più importanti oculisti esperti sui trapianti corneali italiani i quali si confronteranno nelle loro esperienze con gli oculisti della nostra regione.

La Zona Territoriale 6 dell’ASUR, con la Banca degli Occhi della Regione Marche e l’Unità Operativa di Oculistica, essendo in prima linea nella cura e nella prevenzione delle malattie oculari, in particolare della cornea, promuove questo importante incontro per analizzare e sviluppare le nuove metodiche chirurgiche e para-chirurgiche nei casi di Cheratocono, patologia che altera la visione. L’argomento trattato è veramente innovativo per curare o “bloccare” questa malattia invalidante. Il Cheratocono è una patologia che colpisce i giovani: la cornea, il tessuto esterno dell’occhio, perde la sua normale morfologia e tende a protudere in avanti divenendo, invece che un segmento di sfera, simile alla punta di un proiettile. Ne consegue una visione distorta con le immagini che sono percepite sdoppiate.

Tale affezione viene oggi curata con la metodica del “Cross-Linking” che consiste nell’irradiazione di raggi ultravioletti, tramite apposito strumento, sulla cornea imbibita da una speciale sostanza, la riboflavina, la quale rende il tessuto corneale più robusto in quanto i legami tra le fibrille del collagene componente essenziale della struttura corneale divengono saldi non più deformabili. Questa metodica è frutto dello studio di un gruppo di ricercatori dell’Università di Siena.

Verranno divulgati altresì i risultati ottenuti con i più recenti metodi chirurgici quali gli “Intacs” e il trapianto lamellare anteriore, metodiche di recente introduzione applicate nel nosocomio fabrianese oramai su larga scala e con ottimi risultati.

Redazione Anconainforma.it

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