05/02/10
Moie (Ancona) - “Di fronte all'evolversi in maniera negativa della richiesta di concordato preventivo da noi presentata, abbiamo deciso di agire subito evitando di attendere le decisioni altrui. Quindi oggi (ieri per chi legge; ndr) abbiamo provveduto a inoltrare domanda d’istanza di fallimento”. Colpo di scena di Elio Bora, titolare dell’omonima azienda, sulla mancata accoglienza del concordato preventivo per l'impresa produttrice di stampi per il settore elettrodomestici e automotive. La scadenza del 1° febbraio è passata senza che le banche detentrici della maggiore porzione del credito nei confronti dell’azienda si siano fatte avanti per accettare il concordato. Al contrario, la quasi totalità dei fornitori e alcune banche del territorio avevano sin da subito manifestato concretamente di condividere questa soluzione. A questo punto, attendere per alcuni mesi la naturale evoluzione, cioè l’istanza di fallimento pronunciata dal giudice è stata valutata controproducente, soprattutto nei confronti di Bora srl, la società che è subentrata nell'attività affittando lo stabilimento e i macchinari e che, in questi mesi, ha continuato la produzione potendo contare su commesse, vecchie e nuove, godendo sempre del favore dei clienti e, giova ricordarlo, dei fornitori.
“Ribadiamo - dice Elio Bora - che abbiamo confermato tutti i 124 dipendenti per il 2010 e per evitare di vanificare lo sforzo che stiamo facendo tutti per mantenere la produzione, abbiamo scelto, anche se a malincuore, questa strada”.
Elio Bora è grato a quanti gli sono stati vicini. “Voglio ringraziare personalmente- afferma il titolare dell'azienda - tutti i fornitori e le banche del territorio che ci sono state accanto anche in questo momento: la Banca Popolare di Ancona e Intesa Sanpaolo, Banca dell'Adriatico e Carifirenze”. Da parte delle Istituzioni a livello comunale, provinciale e regionale sono stati numerosi gli attestati di stima e il coinvolgimento nella situazione dell'azienda che, oltre ai dipendenti diretti, interessa un indotto consistente, fatto di numerose imprese artigiane del territorio. A questo punto, è opportuno che l'attenzione rimanga sempre alta, soprattutto da parte dei sindacati e delle associazioni datoriali di categoria.
“Voglio assicurare ai nostri clienti – conclude Elio Bora – la nostra piena operatività. E' proprio per garantire tempestività ed efficienza, risolvendo nel più breve tempo possibile tutte le incombenze legate al fallimento della Elio Bora srl, che siamo arrivati alla decisione di depositare l’istanza al Tribunale di Ancona”.
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