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Manifestazione anti G8, tutto si è svolto nella regolarità |
09/07/09
Ancona - Il corteo anti G8 dei centri sociali è entrato nel porto di Ancona, dopo un accordo con le autorità, che ha permesso l'accesso nella ''zona rossa''. Tra fumogeni, cori e striscioni, i manifestanti - che prima avevano bloccato l'imbocco dello scalo - hanno ricordato anche Carlo Giuliani, ''nostro fratello'', il giovane morto negli scontri al G8 di Genova.
Infine sono state gettate in acqua tavole di polistirolo con candele accese e fiori di loto fatti di carta, che formano la scritta "no borders'', in ricordo dei migranti morti in mare.
I manifestantisono entrati in porto intorno alle 18 utilizzando due gommoni che comunque erano stati intercettati dalla polizia.
Successivamente una quindicina di manifestanti anti G8 hanno bloccato il tragetto Superfast, salendo sulle rampe per automezzi. Sono intervenuti una quarantina di poliziotti in assetto antisommossa. Uno dei leader dei centri sociali ha chiesto di lasciare parlare i manifestanti. Sono stati esposti striscioni con la scritta ''Aprite il porto alla liberta' e ai diritti. No borders''. La nave e' partita con 40 minuti di ritardo.
La manifestazione, ed il corteo partito poi da piazza Roma e conclusosi sul molo, si è svolta nel massimo rispetto reciproco. Duemila i manifestanti secondo i centri sociali, 500 per la questura.
Non è stato registrato alcun tipo di disordine.
Nella sezione "Album" di Anconainforma.it, tutte le foto della manifestazione.
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Redazione Anconainforma.it
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