Il progetto nasce per volontà di Justin C. Paolini (Dottore Magistrale in Finanza, Banche ed Assicurazioni, Sales&Trading Executive per FXCM Italia) come rubrica di sensibilizzazione ai perchè e per come del complesso mondo della Finanza, quali errori evitare, e come interpretare le notizie finanziarie. Il tutto avendo come baricentro il complesso mercato delle valute, il Forex, che si sta diffondendo sempre più in Italia come all’estero.
L’evoluzione naturale del progetto sarà:
Parte 1°: Excursus generale “Impariamo ad Investire”
Parte 2°: Excursus sui prodotti finanziari “tradizionali”
Parte 3°: Excursus sui prodotti finanziari “di frontiera”
Parte 4°: Focus Mercati Valutari
Parte 5°: Stadio finale del progetto (continuativo) – insieme di educazione incentrata su
temi “scottanti” del momento + news dal mondo valutario + outlook per tassi di
interesse/tassi di cambio/ scenari macroeconomici.
Montagne Russe
26/02/10
Buongiorno e bentornati qui sulle pagine di Personal Finance! Forza che e' venerdi'!!Un po' su un po' giu', sembra che non si riesce a capire qual e' la direzione che questo mercato vuole prendere. E prendiamo sempre come riferimento "il rischio" nel suo complesso da cui derivano tutte le logiche per le diverse asset class. Allora ci si collega al morning meeting e si cerca ispirazione; la risposta che arriva oggi e' che siamo in un contesto in cui i timori non sono facilmente dissolvibili dalla mente degli operatori. La paura sovrana e' il rischio sovrano (bisticcio di parole tanto voluto quanto poco incisivo). Su questo influisce non solo la Grecia (anche Bernanke sta rivedendo i contratti derivati tra Goldman e lo stato ellenico) ma sembra anche per il Regno Unito (vedremo nel punto successivo). L'atmosfera e' quindi di timore costruttivo, in cui si va avanti con le mani sulle orecchie e gli occhi chiusi nella speranza di non sentire il botto. Mani sul ferro ovviamente, nessuno - chi scrive in primis - si augura nessun problema concreto, ma il nostro ruolo e' quello anche di registrare gli umori e darne conto. Chi ha coraggio e view puo' prendere posizioni sfruttando questo stato di fatto
Ci avvertono: la tendenza dell'Euro e' si' negativa ma il mood e' talmente negativo che non puo' essere peggio di cosi'. In soldoni chi e' corto di Euro arriva ad un punto in cui i suoi sistemi di risk management non gli consentono di andare oltre. La massima capacita' e' riempita. A quel punto si ricopre un po' la posizione ma non si cambia l'idea di fondo. Stiamo vivendo esattamente questa fase. Fino a quando Eurusd non risale almeno sopra 1.3705 (anche se 1.3850 e' il livello piu' importante) siamo sempre con pressione in giu' verso 1.3405, 1.3270 e forse anche 1.2930. Attenzione oggi alla revisione del GDP Usa che ci attendiamo migliore.
I dati delle banche inglesi sono migliori delle attese ma l'economia arranca. I piu' "cattivelli" sostengono che e' tutto merito dei tassi bassi e che cosi' e facile fare soldi. Tutta invidia, come direbbero a Goldman. E tra i motivi della discesa ci sono ancora le immagini di inflazione crescente e di una banca centrale che potrebbe ancora spingere il Quantitative Easing oltre i livelli attuali. Poi che si faccia o no forse non importa neanche in questo frangente resta l'impressione.