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Filippini (Idv): "Sul mio passaggio all'Idv"

25/02/10
Ancona - Da Andrea Filippini riceviamo e pubblichiamo:

Care tutte e cari tutti,

come noto a molti di Voi, ho di recente assunto una decisione tanto sofferta, quanto ponderata, scegliendo di rompere con il mio vecchio partito per sostenere il progetto politico dell'Italia dei Valori.
Questa scelta ha portato già a tante adesioni (da molti mi sono arrivati messaggi di sostegno e stima, che ribadiscono ormai il palese fallimento della proposta politica del Pdci-Rc-Fed e chi più ne ha più ne metta), ma anche alcune critiche.
Riservandomi di spiegare meglio e più in dettaglio ai tanti di Voi che mi hanno sempre sostenuto le ragioni politiche di questo gesto forte, ho pensato di inviarVi questa mail, che è la risposta ad un compagno del Pdci (tra l'altro anche lui passerà dopo le elezioni regionali nell'IDV), per farVi almeno conoscere un pò i termini della questione.

Non da ultimo, alcuni mi hanno segnalato che qualcuno, utilizzando illegittimamente la mia mailing list, ha inviato una lettera isterica (è tipico degli amanti traditi ;) nei miei confronti. Mi attiverò immediatamente per far cessare l'ultilizzo indebito del Vs. indirizzo da parte di questi "signori".

Ecco intanto la mia mail:


"Carissimo XXXXXXXXXX,

ti ringrazio della mail e della civile - il che da quanto sto constatando in questi giorni, non è mai cosa scontata - richiesta di chiarimenti.
La mia risposta è che sì, con grande sofferenza e a malincuore, considero terminata la mia esperienza politica nel PdCI, Partito nel quale ho militato per quasi 9 anni: in questi giorni formalizzerò la mia decisione irrevocabile agli Organismi competenti.
Le ragioni - da individuarsi in primis a livello locale - sono quelle che forse conosci, anche per le denunce che ne ho più volte fatto: assoluta mancanza di democrazia interna (il potere alla/e famiglia/e ne è la misura più evidente), nepotismo, mancanza totale di progettualità politica, settarismo spinto da un lato ed assoluta subalternità politica e culturale dall'altro, inamovibilità dei gruppi dirigenti ormai interessati più alla propria autoconservazione che ad un progetto di radicale trasformazione della realtà (con buona pace del principio leninista della rotazione delle cariche e della loro temporaneità).

Tutto ciò ha trovato nelle recenti elezioni comunali di Ancona (dove il "patto" stretto dal segretario Giacomini con il PRC non è stato portato a conoscenza nè dei candidati, nè tantomeno degli elettori - un fatto inaudito!!!) una rappresentazione icastica di rara forza e vigore. Tutto fatto all’oscuro degli elettori, dei candidati, dei militanti di base, ma un patto stretto fra i soliti marpioni della politica, che da più di venti anni a questa parte non cambiano mai…
Credo che la circostanza che un giovane come il sottoscritto (9 anni di tessera, riconoscimenti a tutti i livelli del Partito - comunale, provinciale, regionale e sinanche nazionale) lasci, dovrebbe pure indurre a qualche riflessione; così come avrebbe dovuto indurla l'abbandono di un altro compagno di comprovata fede comunista come Bruno Brandoni, già segretario nazionale del primo sindacato di base per numero di iscritti dei lavoratori Telecom.

Eppure, sia nel caso precedente, che in quello odierno che sta per riguardarmi, mi sembra che la strada sia sempre quella della scomunica ("traditore" et similia), senza alcun ricorso a quello strumento - fondamentale nella pratica marxista, ma sempre dimenticato - dell'autocritica. Anzi, chi è colpevole dei fallimenti non solo resta al proprio posto, ma è addirittura felice perchè vede crescere la propria visibilità ("Il Partito lo rappresenta il Segretario, e non i Consiglieri", mi è stato detto...dalla moglie di un segretario!!!). I marpioni dimenticano che i Consiglieri prendono, come nel mio caso, oltre duecento preferenze dal popolo che li elegge, e preferiscono invece i segretari che spesso non rappresentano nessuno se non se stessi, ma sono scelti sempre nelle oscure stanze e perciò sono sempre manovrabili...

Cresce così l'autoreferenzialità assoluta, e non è un caso che la Sezione di Ancona con il duo Mangani-Giacomini al vertice negli ultimi 4 anni si sia oggi spopolata, sino a contare gli attuali 25 iscritti (e bada bene che arrotondo per eccesso). Un dato parimenti significativo: non c’è più un giovane (under 30) lì dentro!!! Nemmeno 1! Operai? 0! Lavoratori del cantiere navale? 0! Insomma, il vuoto! Eppure, come certamente ricorderai, quando solo 6 anni fa ero segretario in Sezione, gli iscritti erano oltre cento, avevo portato tanti ragazzi, avevamo compagne e compagni nei luoghi di lavoro. Oggi, gli atteggiamenti che ti ho descritto e che ben conosci, hanno portato tutte queste persone ad andarsene, con grande tristezza loro e, ovviamente, mia. Beninteso: questi compagni continuano a votare il sottoscritto (il mio risultato elettorale in termini di preferenze parla chiaro), ma – ed è un fatto che da un lato mi onora, a dall’altro non fa che accrescere il mio dispiacere – mi dicono: “guarda Andrea, noi votiamo te perché ti stimiamo, non il Partito”! Come dargli torto? Del resto, tu stesso hai personalmente sperimentato questo fatto, e quindi sai bene di cosa parlo.
Se a questo aggiungi che invece di riflettere sulla più grave crisi del capitalismo dal secolo scorso, e sulle conseguenze per le persone, si spendono energie per propagandare con convegni ed incontri l'attualità di Stalin e dei piani di produzione sovietici... Dove si va con individui come questi alla guida? Ma pensi davvero che le famiglie che non arrivano a fine mese si interessano a queste amenità?
E che ne è del tema del lavoro, della giustizia sociale, dei salari, dell'emergenza abitativa, dei giovani? Nulla, tutto relegato sullo sfondo, e richiamato solo a tristi fini elettoralistici. Tra l'altro, il popolo, il corpo elettorale non si lascia ingannare e perciò, di elezione in elezione, decreta percentuali sempre più basse non a causa dell'Ideale - che è stato, è e sarà sempre mio - ma come sanzione delle persone, incapaci di rappresentarlo e di portarne avanti coerentemente e con sincerità le istanze.

Io ho cercato da tutti, e dico tutti i dirigenti un sostegno, un aiuto, una spinta motivazionale ad andare avanti: ma questa è mancata, ed anzi ci si è subito spesi per una difesa corporativa di chi il Partito - questo mi sembra sia sotto gli occhi di tutti (la Federazione è data dai benevoli sondaggi de La Repubblica al 2,2% a livello nazionale) - lo sta portando alla sfascio... "Compagni che sbagliano" - mi è stato detto - "ma con questi dobbiamo andare avanti"...
E' a quel punto che ho compreso che qualsiasi spazio di agibilità politica era definitivamente compromesso e che le cose, ahi noi, sarebbero state destinate a peggiorare anzichè migliorare: da qui, conseguentemente, la mia decisione.

L'IDV è il solo Partito oggi che, pur tra mille contraddizioni, riesca comunque ad attirare - al di là dei settarismi vari - persone da lungo tempo lontane dalla politica (pensa ai tanti giovani coinvolti dal “popolo viola” o da tutti quegli attivisti che da Grillo entrano oggi nell’IDV), desiderose di battersi per ideali di giustizia politica, sociale e morale; desiderose, anche e soprattutto, di fare un’opposizione basata sui fatti, e non sulle chiacchiere!
In altre parole, l’IDV mi sembra l’unica alternativa politica oggi possibile.

Qualche amico e compagno caro (anche e soprattutto qualche giovane, ma non solo, con incarichi di rilievo a livello nazionale), ammettendo la bontà della mia analisi, mi ha detto che si tratta solo di un momento di pessimismo eccessivo, e che le cose miglioreranno...
Con la franchezza di sempre, ed alla luce di un'analisi rigorosamente materialista, non vedo davvero come.

Ti saluto caramente, con l'auspicio sincero che le nostre strade possano incontrarsi ancora.

Al lavoro ed alla lotta,
a."

Un caro saluto,
Andrea Filippini

Redazione Anconainforma.it


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Commenti
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  • 19/07/10 Da: un giovane - Hai fatto bene!
  • 28/02/10 Da: uno dell'idv di ancona - concordo con "il giusto"! io già da prima votavo l'idv...
  • 28/02/10 Da: il giusto - grande andre! per me hai fatto non bene, ma benissimo!!! e chi si deve vergognare è chi ha sempre provato a farti le scarpe, cercando di soffocare la voce di uno dei pochi giovani competenti e nuovi della politica della ns città! Avanti così!!!
  • 26/02/10 Da: il segretario. - Ma vergognati.....
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